PROGETTO REALIZZATO GRAZIE AL COMUNE DI FIRENZE E CON IL SUPPORTO DELLA FONDAZIONE ENTE CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE

Progetto casa dei Babbi:
una casa da condividere con i figli.

Icon Heading

la prima struttura in città per i padri soli che, molto spesso, dopo la separazione o il divorzio dalla moglie, devono fronteggiare difficoltà economiche e abitative.

La casa rappresenta la prima struttura nella città di Firenze per i padri soli che, molto spesso, dopo la separazione o il divorzio dalla moglie, devono fronteggiare difficoltà economiche e abitative. La ‘Casa dei babbi’ è dotata di cucina, ludoteca, libreria e salotto comuni dove è possibile creare momenti di condivisione, confronto e socializzazione tra bambini e tra i padri.

La ‘Casa’ è gestita dall’associazione GenGle (GENitori sinGLE insieme) onlus, il primo social network per genitori single, che mette a  disposizione dei padri della casa consulenze gratuite di avvocati, terapeuti, educatori e life coach.  I padri assegnatari  possono rimanere nella struttura per un periodo massimo di 12 mesi, rinnovabile fino a un massimo di 18. La graduatoria non si chiude mai e viene aggiornata ogni sei mesi.

Nella ‘Casa dei babbi’ sono ammessi i padri autosufficienti, divorziati, separati o in corso di separazione o che abbiano interrotto la convivenza. Sono esclusi coloro che sono stati privati, anche temporaneamente, della potestà genitoriale o il cui diritto di visita ai figli è stato escluso dal giudice.
Occorre inoltre essere in regola con il pagamento degli eventuali contributi alla moglie o ex moglie/convivente e ai figli. Ci sono  alcune spese minime da sostenere pari a 150 euro mensili così ripartiti: 50 euro per l’affitto, 50 per le spese di energia elettrica e utenze e 50 da versare all’associazione GenGle (saranno restituiti all’utente al momento dell’uscita dalla Casa come contributo per il reinserimento sociale).

Come accedere alla graduatoria:

Icon Heading

Compila tutti i campi richiesti, se hai documentazione a supporto di quanto dichiarato comunicalo al momento della compilazione del form.

AVVISO DI SELEZIONE PER L’INSERIMENTO NELLA STRUTTURA DENOMINATA “CASA DEI BABBI” DI SOGGETTI DI GENERE MASCHILE DA INSERIRE

È indetto un Avviso per la selezione di soggetti di genere maschile da inserire nella struttura denominata “Casa dei Babbi” di proprietà comunale sita in Firenze Piazza Santo Spirito gestita dall’associazione GenGle Onlus.

RICHIEDI INFORMAZIONI

1. Soggetti Ammessi:

Possono presentare domanda i genitori di genere maschile autosufficienti, divorziati, separati o in corso di separazione o che abbiano interrotto la convivenza, con figli, dove il giudice o l’accordo fra le parti hanno stabilito tempi e le modalità della presenza dei figli presso il padre.

Sono esclusi coloro che siano stati privati anche temporaneamente della potestà genitoriale o il cui diritto di visita ai figli sia stato escluso dal giudice.

I candidati devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

a) Essere cittadini italiani o di altro Stato membro dell’Unione Europea. Nel caso in cui siano cittadini di Stato non appartenente all’Unione Europea, essere in possesso di regolare permesso di soggiorno.

b) Non aver riportato condanna penale anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo, oltre che per i delitti di cui agli artt. 571 e 612 bis c.p. Non essere destinatari dell’esercizio dell’azione penale per i delitti di cui ai seguenti articoli: da 600 a 609 duodecies c.p., 414 bis, 416 e 564 c.p.

c) Avere almeno un figlio minorenne residente nel comune di Firenze;

d) Non essere in possesso o non avere la disponibilità di un alloggio idoneo;

e) Aver lasciato l’abitazione principale e non avere una condizione abitativa idonea atta a favorire ed a garantire la continuità del rapporto con i figli minori (ad esempio trovarsi nella condizione di ospitalità, di coabitazione, di dover lasciare l’alloggio attualmente in uso per finita locazione o di dover corrispondere un canone oneroso superiore al 25% del proprio reddito netto mensile detratti gli assegni di mantenimento);

f) Essere in regola con il pagamento degli eventuali contributi alla moglie o ex moglie/ convivente e ai figli, fatto salvo il caso che il soggetto sia privo di reddito o abbia un reddito comunque acquisito inferiore al reddito minimo INPS;

g) Non essere in situazione di separazione nella quale il giudice abbia disposto gli incontri protetti.

2. Permanenza nella struttura:

I soggetti possono permanere nella struttura per un periodo massimo di 12 mesi, rinnovabile fino a un massimo di 18 mesi.

3. Presentazione delle domande

La domanda di partecipazione, indirizzata direttamente all’ente che gestisce la struttura: Associazione GenGle Onlus deve essere presentata allo stesso ente a partire dalle ore 10:00 del giorno venerdì 5 maggio 2017 ed entro e non oltre le ore 12:00 di martedì 16 maggio 2017. Per candidarsi è necessario compilare il modulo scaricabile a questo link : https://goo.gl/LqdlO9 o compilare direttamente on line il form con tutti i campi richiesti  al seguente indirizzo: https://goo.gl/LqdlO9 

E’ possibile, quindi, compilare o consegnare la domanda fino alla data del 16 maggio 2017 alle ore 12.00. Non saranno prese in considerazione e valutate le domande che perverranno oltre il predetto termine. La documentazione a supporto della domanda presentata deve essere fornita entro 5 giorni dalla data della consegna della domanda stessa per dare modo di redarre la graduatoria finale. 

 

E’ possibile:

– compilare il questionario on line

– stampare il modulo, compilarlo in ogni sua parte e consegnarlo in forma cartacea in busta chiusa

presso la sede della “Casa dei Babbi” in Piazza Santo Spirito 24 nell’orario 10-12 dei giorni lavorativi da lunedì a Venerdì, sarà rilasciata ricevuta con orario di consegna.

4. Graduatoria:

Il gestore, verificato il possesso dei requisiti redige la graduatoria attribuendo il seguente punteggio:

a) Tre punti in caso di soggetti con rapporto di lavoro autonomo o subordinato;

b) Un punto nel caso in cui il richiedente abbia avuto la residenza nel comune di Firenze per almeno quattro anni anche non consecutivi negli ultimi sei anni;

c) Un punto per ciascun figlio minore con età compresa fra dodici e diciotto anni;

d) Due punti per ciascun figlio minore con età compresa fra sei e dodici anni;

e) Tre punti per ciascun figlio minore di età inferiore a sei anni;

f) Un punto per ciascun giorno di frequenza settimanale dei figli. La frequenza deve essere dimostrata mediante produzione del provvedimento del giudice ovvero dichiarazione congiunta dei genitori.

g) tre punti per ciascuna notte settimanale dei figli. La frequenza deve essere dimostrata mediante produzione del provvedimento del giudice ovvero dichiarazione congiunta dei genitori.

h) Cinque punti eventuale valutazione professionale da parte di professionista iscritto all’albo professionale.

A parità di punteggio è data precedenza a chi ha presentato prima la domanda.

5. Formazione della graduatoria

La graduatoria è redatta dal gestore. Il gestore verifica la corretta e completa redazione della domanda da parte del candidato nonché la presenza di tutte le dichiarazioni richieste ai fini del possesso dei requisiti necessari per accedere al presente avviso di cui al precedente punto 1. Il gestore provvede ad escludere i richiedenti che abbiano presentato la domanda oltre i termini previsti dal presente avviso e i richiedenti che non siano in possesso anche di uno solo dei predetti requisiti. Delle eventuali cause di esclusione è data comunicazione all’interessato a cura del gestore. La documentazione a supporto della domanda presentata deve essere fornita entro 5 giorni dalla data della consegna della domanda stessa per dare modo di redarre la graduatoria finale. 

6. Aggiornamento della graduatoria

Successivamente alla scadenza di cui al precedente punto 3 (16 maggio 2017) chiunque in possesso dei requisiti previsti dal precedente punto 1 può presentare domanda di inserimento. Sulla base delle domande pervenute, la graduatoria è aggiornata ogni sei mesi.

7. Verifica del possesso dei requisiti

Il gestore procede alla verifica delle dichiarazioni dei primi dieci concorrenti in graduatoria richiedendo la presentazione della documentazione che comprovi il requisito dichiarato sia ai fini di  partecipazione alla selezione di cui al precedente punto 1 sia ai fini dell’attribuzione dei punteggi di cui al precedente punto 4. Nel caso in cui il soggetto non sia in possesso di anche uno solo dei requisiti dichiarati per la partecipazione o l’attribuzione dei punteggi sarà dichiarato decaduto dalla graduatoria. L’esclusione dalla graduatoria è tempestivamente portata a conoscenza degli interessati da parte del gestore.

8. Inserimento nella struttura e periodo di prova.

I richiedenti utilmente collocati nella struttura sono inseriti nella struttura per un periodo di trenta giorni. Decorso questo periodo il gestore redige una relazione che è trasmessa al comune con la quale propone il mantenimento dell’ospite nella struttura ovvero il suo allontanamento.

9. Compartecipazione degli utenti alle spese.

I soggetti inseriti devono versare una quota economica mensile pari a euro 100,00 di cui euro 50,00 per l’affitto euro 50,00 a titolo di contributo forfettario per rimborso delle utenze. L’utente eroga, inoltre, la somma mensile di euro 50,00 per contributo per spese di funzionamento. La somma di euro 100,00 è versato al Comune di Firenze. Sulla base dei consumi effettivi dell’immobile comunicati dall’amministrazione comunale, il gestore provvede a ripartire la somma derivante dall’importo delle fatture meno gli acconti corrisposti agli ospiti sulla base del calcolo millesimale della porzione di immobile assegnato. Nel caso in cui l’importo sia maggiore l’utente è tenuto al saldo nel primo mese di pagamento. Nel caso che l’importo sia inferiore esso sarà ripartito fra gli ospiti sempre sulla base delle tabelle millesimali e il relativo importo andrà in detrazione alla prima rata successiva.

La somma di euro 50,00 è versato al gestore. Il 90% del contributo per spese di funzionamento sarà erogato all’utente al momento della uscita come contributo per il reinserimento sociale. Il 10 % è trattenuto dal gestore per le spese connesse alla gestione del contributo.

10. Trattamento dei dati personali

Ai sensi Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 i dati forniti dai partecipanti sono acquisiti dal gestore per le finalità di predisposizione della graduatoria e, successivamente, per la stipula dell’atto di sub concessione dell’alloggio, saranno trattati per le finalità connesse alla realizzazione del progetto. I dati medesimi potranno essere trasmessi al Comune di Firenze nel caso ne faccia richiesta per l’effettuazione di eventuali controlli. Il trattamento dei dati avverrà con l’utilizzo di procedure anche informatizzate, nei modi e nei limiti necessari per perseguire le predette finalità. Il conferimento di tali dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dalla selezione. Titolare del trattamento dati è l’Associazione “Gengle onlus”, responsabile del trattamento è Giuditta Pasottto, nata a Fiesole (FI), il 25.06.1980, Presidente dell’associazione stessa.

Gli incaricati del trattamento sono i volontari dell’associazione.

Gli interessati godono dei diritti di cui all’art. 7 del citato decreto legislativo n. 196 del 2003, tra i quali il diritto di accedere ai propri dati personali, di chiederne la rettifica, l’aggiornamento e la cancellazione, se incompleti, erronei o raccolti in violazione della legge, nonché il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi. Tali diritti potranno essere fatti valere nei confronti di Giuditta Pasotto, titolare del trattamento dei dati personali.

11. Graduatoria – Pubblicità

I soggetti che hanno presentato domanda di partecipazione potranno prendere visione della graduatoria, entro 5 giorni dal termine di presentazione della domanda facendone richiesta all’associazione.

Firenze 05.05.2017.

L’Associazione GenGle Onlus.

 Richiesta informazioni:  info@gengleonlus.org

Il progetto di Gengle

Icon Heading

Dove/Cosa:

Cinque mini appartamenti a Firenze dove i bambini potranno stare insieme ai propri padri e vivere con loro la quotidianità: è la ‘Casa dei babbi’.

cosa dice il Sindaco:

 

L’inaugurazione della ‘casa dei babbi’ rappresenta un risultato piccolo ma straordinariamente importante – ha sottolineato il sindaco Nardella – . Con questo immobile troveranno alloggio cinque padri separati, e riusciamo così a dare una risposta concreta a un fenomeno drammatico che sta crescendo. Ci sono babbi in grandissima difficoltà che, oltre al dolore della separazione, devono affrontare anche gravi problemi economici soprattutto per quanto riguarda l’alloggio.”

Cosa dice l’assessore Funaro:

La ‘casa dei babbi’ è gestita dall’associazione di volontariato GenGle (GENitori sinGLE insieme). Al centro del progetto la genitorialità, ma anche la possibilità di avere consulenze gratuite di avvocati, psicologi, educatori.  ”La ‘Casa dei babbi’ è destinata a crescere e a raddoppiarsi: una volta finiti i lavori di ristrutturazione degli altri cinque appartamenti che si trovano al piano superiore diventeranno complessivamente 10” comunica con orgoglio l’assessore al welfare Sara Funaro.

come sono composti gli appartamenti:

La struttura è dotata di 5 appartamenti indipendenti, ognuno dotato di cucina, bagno e camera da letto. I tagli degli appartamenti sono diversi e sono stati assegnati in base al numero dei figli da dover ospitare.

Oltre agli appartamenti la struttura offre a padri e figli un’ampio spazio comune: salotto, un’angolo ludoteca, una grande sala da pranzo dove è possibile ospitare tutti i babbi e figli per i pranzi sociali, una cucina e la lavanderia.

Lo spazio comune è fondamentale per l’integrazione delle 5 famiglie, è il centro nevralgico della casa, una partita di calcio o una cena possono diventare motivo di aggregazione, ma anche il fare i compiti insieme può essere utile e divertente.

Come funziona il progetto:

I padri possono rimanere nella struttura per un periodo massimo di 12 mesi, rinnovabile fino a un massimo di 18. La graduatoria non si chiude mai e viene aggiornata ogni sei mesi. I padri che ne hanno diritto vengono inseriti inizialmente nella Casa di piazza santo Spirito per un periodo di trenta giorni: decorso questo periodo il gestore, GenGle, redige una relazione che trasmette al Comune con la quale propone il mantenimento dell’ospite nella struttura o il suo allontanamento.

Il ruolo genitoriale al centro del progetto:

Spesso quando si parla di papà separati e di problemi economici, il vortice della disperazione ha già preso il sopravvento, ci si trova spesso ad incontrare papà che non vedono i figli per lungo tempo o i cui rapporti si sono interrotti a causa della situazione economica molto precaria.

Nel progetto della ‘casa dei Babbi’ abbiamo cercato di valorizzare al massimo la figura genitoriale, premiando quei papà che non ostante le gravi difficoltà economiche e abitative abbiano continuato ad avere un rapporto con i figli, e siano riusciti a mantenere un rapporto collaborativo con le ex mogli.

Nella ‘Casa dei babbi’ sono ammessi i padri autosufficienti, divorziati, separati o in corso di separazione o che abbiano interrotto la convivenza. Sono esclusi coloro che sono stati privati, anche temporaneamente, della potestà genitoriale o il cui diritto di visita ai figli è stato escluso dal giudice.

I requisiti per entrare nella casa:

Tra i requisiti per potervi abitare i padri devono avere almeno un figlio minorenne residente nel Comune di Firenze, aver lasciato l’abitazione di convivenza e non avere una condizione abitativa adatta a favorire e a garantire la continuità del rapporto con i figli minori. Il padre deve essere anche in regola con il pagamento degli eventuali contributi alla moglie o ex moglie/convivente e ai figli, fatto salvo il caso che il soggetto sia privo di reddito o abbia un reddito comunque acquisito inferiore al reddito minimo Inps e non essere in situazione di separazione nella quale il giudice abbia disposto gli incontri protetti.


I babbi che abitano in Santo Spirito devono sostenere delle 
spese minime: 150 euro mensili così ripartiti: 50 euro per l’affitto, 50 per le spese di energia elettrica e utenze da conguagliare alla fine della residenza con letture alla mano in base ai millesimi (entrambi questi contributi sono versati al Comune) e 50 euro da versare all’associazione GenGle e che saranno restituiti all’utente al momento dell’uscita dalla Casa come contributo per il reinserimento sociale.

 

Video, link e rassegna stampa

Icon Heading

La preparazione della casa ha visto coinvolti tantissimi volontari, sia per il reperimento dei mobili che pe rla pulizia degli alloggi e l’assemblaggio dei mobili.